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	<title>Progetto Musica di Dinelli Maurizio &#187; sanremo</title>
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		<title>Iva Zanicchi: Biografia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 14:28:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Iva Zanicchi nasce a Ligonchio in provincia di Reggio Emilia. La sua carriera artistica inizia nel 1962 in seguito alla sua partecipazione al Festival per voci nuove di Castrocaro dove si classifica terza. Nel 1964 ottiene il suo primo successo con “Come ti vorrei”, l’adattamento italiano di un classico del repertorio di Bert Russel intitolato [...]]]></description>
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<div id="attachment_54" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><a href="http://www.progettomusica.com/it/upload/zanicchi.jpg"><img class="size-medium wp-image-54" title="Iva Zanicchi" src="http://www.progettomusica.com/it/upload/zanicchi-242x300.jpg" alt="Iva Zanicchi" width="242" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Iva Zanicchi</p></div>
<p><strong>Iva Zanicchi</strong> nasce a Ligonchio in provincia di Reggio Emilia. La sua carriera artistica inizia nel 1962 in seguito alla sua partecipazione al Festival per voci nuove di Castrocaro dove si classifica terza. Nel 1964 ottiene il suo primo successo con “Come ti vorrei”, l’adattamento italiano di un classico del repertorio di Bert Russel intitolato “Cry to me”.<br />
Con “I tuoi anni più belli” debutta al Festival di Sanremo nel 1965. Due anni dopo conquista la sua prima vittoria a Sanremo con il brano “Non pensare a me” che presenta in coppia con Claudio Villa.<br />
Grazie alla sua bellissima voce dal timbro inconfondibile, nel 1969 Iva Zanicchi vince nuovamente il Festival di Sanremo con uno dei suoi pezzi più celebri “Zingara” che presenta insieme a Bobby Solo. Nel 1974, grazie alla sua terza vittoria con il brano “Ciao cara, come stai?”, Iva conquista un primato eccezionale nel mondo della Musica Italiana: è l’unica donna ad aver vinto per ben tre volte il Festival di Sanremo.<br />
L’occasione per farsi conoscere ed apprezzare in tutta Europa arriva nel marzo del 1969 grazie alla sua partecipazione all’Eurofestival di Madrid con la canzone “Due grosse lacrime bianche”. Segue un’intensa tournèe che la vede impegnata in numerosi concerti negli Stati Uniti, in Canada, in Sudamerica, in Russia, e addirittura in Giappone e in Australia. In Italia è la prima cantante di musica leggera a tenere un concerto al Teatro Regio di Prama, tempio della lirica.<br />
In seguito decide di dedicarsi alle canzoni di Mikis Theodorakis e pubblica nel 1970 uno dei suoi album più belli “Caro Theodorakis.. Iva” che ottiene un enorme successo vendendo più di un milione e mezzo di copie.<br />
Nel 1983 si presenta alla Mostra della Canzone di Riva del Garda con “Aria di luna” e l’anno successivo ritorna sul palco di Sanremo con il brano “Chi (mi darà)”.<br />
Da questo momento in poi Iva Zanicchi intraprende una nuova avventura professionale: nel 1985 debutta in televisione in veste di presentatrice con il programma “Facciamo un affare”. Soltanto un anno dopo ottiene la conduzione di uno dei programmi televisivi più fortunati e longevi della storia della televisione italiana, “Ok, il prezzo è giusto”.<br />
Grazie alla sua conduzione brillante e spontanea rimane alla guida del programma per ben 14 anni fino a quando, nell’estate del 2000, viene chiamata al fianco di Carlo Conti per la conduzione di “Domenica In”. In seguito conduce altri programmi televisivi tra cui “Testarda io” e “Ed io tra di voi”.<br />
Il 2003 segna il ritorno di Iva Zanicchi al suo grande amore, la musica. Si ripresenta alla 53 edizione del Festival di Sanremo con il brano “Fossi un tango”, prodotto da Mario Lavezzi. Nel 2005 partecipa, con grande successo, al programma televisivo di Raidue “Music Farm”.<br />
Nel 2006 entra a far parte del cast di “Buona Domenica” (Canale 5)  continuando per tutta la stagione 2007<br />
Oltre ad essere diventata parlamentare europea nel giugno 2008 sta realizzando un nuovo lavoro che uscirà nei negozi durante l’estate.</p>
<h3>DISCOGRAFIA ESSENZIALE</h3>
<p>2003 Fossi un tango<br />
1977 Mamma tutto<br />
1975 Testarda io<br />
1974 Ciao cara, come stai?<br />
1973 Mi ha stregato il viso tuo<br />
1972 Coraggio e paura<br />
1971 Caro Aznavour, Shalom<br />
1970 L’arca di Noè, Uomo senza tempo<br />
1969 Zingara<br />
1968 La felicità<br />
1967 Non pensare a me<br />
1966 La notte dell’addio<br />
1965 Accarezzami amore, I tuoi anni più belli<br />
1964 Come ti vorrei</p>
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		<title>Ivan Graziani: Biografia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 11:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LuisaB</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scomparso nel 1997, Ivan Graziani, abruzzese (ma di madre sarda) Ivan Graziani, nato a Teramo il 6 ottobre 1945, ha sfoderato una serie di canzoni di grande cantabilità e di indimenticabile tenerezza espressiva. Dopo aver masticato musica fin da piccolo &#8211; in particolare il rock &#8211; Ivan Graziani fonda negli anni &#8217;60 il gruppo degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scomparso nel 1997, <strong>Ivan Graziani</strong>, abruzzese (ma di madre sarda) Ivan Graziani, nato a Teramo il 6 ottobre 1945, ha sfoderato una serie di canzoni di grande cantabilità e di indimenticabile tenerezza espressiva.<br />
Dopo aver masticato musica fin da piccolo &#8211; in particolare il rock &#8211; Ivan Graziani fonda negli anni &#8217;60 il gruppo degli &#8220;Anonima sound&#8221;, dopo il diploma di arti grafiche preso più per dovere che per conv inzione. Con il gruppo partecipa al Cantagiro del 1967 con il brano &#8220;Parla tu&#8221;, classificandosi ultimo; i ragazzi si rifanno però l&#8217;anno dopo con &#8220;L&#8217;amore mio, l&#8217;amore tuo&#8221;, che ottiene un buon piazzamento nella sezione complessi. Ivan riesce infine ad incidere, sempre con il suo gruppo, cinque 45 giri. Entrato nel mondo della musica a liv ello professionistico gli si aprono le porte a numerose collaborazioni.<br />
Nel 1974 inizia finalmente la carriera di cantautore solista con l&#8217;LP &#8220;La città che io vorrei&#8221;, e due anni dopo sono sue le chitarre nell&#8217;album di Lucio Battisti &#8220;La batteria, il contrabbasso, eccettera&#8221;. Ed è proprio il grande Battisti il primo a credere in lui. Sempre nel 1976 esce un disco pubblicato  alla casa discografica Numero Uno, proprietà del duo Mogol-Battisti: &#8220;Ballata per 4 stagioni&#8221;. Le vendite purtroppo sono ben inferiori alle aspettative.<br />
L&#8217;anno seguente Ivan Graziani ci riprova e il dolce brano &#8220;Lugano addio&#8221; trova i primi riscontri tra il pubblico, che così lancia di fatto l&#8217;album &#8220;I lupi&#8221;.<br />
Nel 1978 ancora un nuovo album, &#8220;Pigro&#8221;, quello della consacrazione: le canzoni &#8220;Monna Lisa&#8221;, &#8220;Pigro&#8221; e &#8220;Paolina&#8221; sono veri e propri tormentoni, riproposti in continuazione dalle radio del periodo. Sono questi gli anni in cui il tenero Ivan Graziani è sulla cresta dell&#8217;onda, gli anni in cui il pubblico lo segue. Nel 1979 &#8220;Agnese&#8221; diventa un hit, mentre nel 1980 &#8220;Firenze (Canzone triste)&#8221; rende Ivan Graziani la stella musicale del momento. Gli ingaggi per lui si sprecano. Viene chiamato a comporre la colonna sonora de &#8220;Il grande ruggito&#8221; e nel 1981, oltre a produrre &#8220;Seni e coseni&#8221;, compare nel film &#8220;Italian boys&#8221;.<br />
Arrivato in vetta, da qui comincia la sua lenta parabola discendente. I suoi successiv i lavori, &#8220;Ivan Graziani&#8221; e &#8220;Nove&#8221;, sono indubbiamente album di pregio, che però stranamente non ottengono il consenso sperato. Inizia una fase un po&#8217; oscura e poco produttiva: il mediocre &#8220;Piknic&#8221; del 1986 ne è la prova evidente (si possono salvare soltanto il rock di &#8220;Sola&#8221; ed il classico lento &#8220;Rosanna non sei tu&#8221;), anche se qualche anno dopo il cantautore pare risorgere fortificato e ancora pieno di idee, come testimonia il bellissimo &#8220;Ivangarage&#8221;. Il pubblico però pare averlo proprio abbandonato.<br />
I giovanissimi lo scoprono con &#8220;Maledette Malelingue&#8221; nel Festival di Sanremo del 1994, a cui Ivan aveva già partecipato nell&#8217;edizione del 1985 con &#8220;Franca ti amo&#8221;: le vendite dei sui dischi permangono su cifre non certo entusiasmanti. Bisogna dire che Graziani era un artista che non ha mai cercato la popolarità a tutti i costi, né ha mai &#8220;inquinato&#8221; il suo lavoro artistico abbracciando logiche smaccatamente commerciali. Come cantautore è sempre rimasto legato alla sua poetica, usa a raccontare la realtà della provincia. Una tematica forse non di grande effetto ma sicuramente vera e genuina.<br />
Nel 1996 si consolida l&#8217;amicizia e la collaborazione artistica tra Renato Zero e Ivan Graziani.<br />
Pubblica &#8220;Fragili fiori Livan&#8221; dove trovano spazio brani classici del suo repertorio in versione dal vivo e cinque inediti tra cui &#8220;La nutella di tua sorella&#8221; dove interviene vocalmente Renato Zero.<br />
Il giorno 1 gennaio 1997 il cantautore, non ancora cinquantatreenne, si è spento nella sua casa di Novafeltria colpito da un male incurabile.<br />
Nel 1988 è uscito un romanzo-diario, &#8220;Arcipelago Chieti&#8221;, il racconto di un mese, dal 19 Novembre al 19 dicembre del 1971, trascorso dal cantautore all&#8217;ospedale militare, durante il servizio di leva.</p>
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		<title>Irene Fornaciari: Biografia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 21:12:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Irene Fornaciari nasce a Pietrasanta il 24 Dicembre 1983, una vita sempre a contatto con la musica&#8230; soprattutto con il SOUL, il BLUES e il R&#38;B. Le sue fonti d’ispirazione sono sempre state, tra gli altri, Tina Turner, Aretha Franklin e Janis Joplin. Partecipa nel 2002, a fianco di altri artisti (Bocelli, Giorgia, Alex Britti) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.progettomusica.it/it/upload/irene-fornaciari-061.jpg"><img class="size-medium wp-image-15" title="Irene Fornaciari" src="http://www.progettomusica.it/it/upload/irene-fornaciari-061-300x200.jpg" alt="Irene Fornaciari" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Irene Fornaciari</p></div>
<p>Irene Fornaciari nasce a Pietrasanta il 24 Dicembre  1983, una vita sempre a contatto con la musica&#8230; soprattutto con il  SOUL, il BLUES e il R&amp;B.</p>
<p>Le sue fonti d’ispirazione sono  sempre state, tra gli altri, Tina Turner, Aretha Franklin e Janis  Joplin.</p>
<p>Partecipa nel 2002, a fianco di altri artisti (Bocelli,  Giorgia, Alex Britti) ad un concerto tributo, dedicato a papà Zucchero,  col quale duetta anche in studio nel brano “Karma, Stai Calma”  dall’album “Bluesugar”. Nello stesso disco firma, come coautrice accanto  alla sorella Alice Fornaciari, il brano dal titolo ”Puro Amore”.</p>
<p>I testi italiani delle canzoni, che compongono la colonna sonora del  cartone animato “Spirit &#8211; Cavallo selvaggio”, prodotto dalla “Dream  Works”, cantate da Zucchero, portano la firma di Irene (nell&#8217;originale  le canzoni sono di Bryan Adams).</p>
<p>Nel 2003 è stata tra i  protagonisti, nella parte di Myriam, sorella maggiore di Mosè, del noto  musical &#8220;I Dieci Comandamenti&#8221;, prodotto dai fratelli De Angelis, ed è  stata questa la prima vera occasione che l’ha fatta conoscere non solo  al pubblico ma soprattutto ai critici che l’hanno apprezzata molto al di  là dell’essere &#8220;figlia di&#8221;!</p>
<p>6 Maggio 2004, partecipa alla  Royal Albert Hall, al famoso, prestigioso evento di &#8220;ZU &amp; COmpany&#8221;,  insieme a star mondiali come Eric Clapton, Brian May, Luciano Pavarotti,  Dolores O’Riordan, ecc. e canta proprio con Zucchero “Like The Sun &#8211;  From Out Of Nowhere” (Come Il Sole All’Improvviso), per la diretta tv e  il relativo dvd.</p>
<p>Nell&#8217;estate 2005 si esibisce, con cover e  brani scritti da lei, nel tour del &#8220;Cornetto Free Music Festival&#8221;.</p>
<p>Irene, oltre a comporre, ha continuato e continua ad esibirsi in giro  per l’Italia con la “IRENE FORNACIARI AND HER BAND” composta da: Massimo  Marcolini (chitarra), Andrea Cozzani (basso), Vincenzo Messina  (tastiere), Guido Carli (batteria), Sara Grimaldi (cori), Irene  Fornaciari (lead vox)</p>
<p>Giugno 2006: mentre sta terminando di  registrare il suo primo album, è in air play il primo singolo MASTICHI  ARIA, scritto da Zucchero-P.Cassano-Zucchero, che viene presentato per  la prima volta live da Irene sabato 24 Giugno in occasione del grande  spettacolo in P.za Duomo a Milano, per la “Notte Bianca 06”.<br />
E&#8217;  stata sul palco anche della “Notte Bianca” di Roma e Napoli e il suo  tour ha toccato diverse città italiane e straniere (con due date a  Mosca), ha aperto i concerti dei maggiori tour estivi italiani:  Bennato-Britti, Niccolò Fabi, Paola Turci, Ligabue e ha partecipato alla  data di Chieti del “Festivalbar”.</p>
<p>Durante l’estate partecipa  come corista alle registrazioni del disco di Zucchero “Fly”, e fa parte  della band che Zucchero chiama per la presentazione internazionale del  disco che si tiene a Venezia nella sede storica del Casinò.</p>
<p>Ottobre 2006: viene pubblicato il secondo singolo promozionale IO NON  ABITO PIU’ QUA scritto da Zucchero-N.Agliardi, Bryan Adams che viene  trasmesso dai maggiori network nazionali e che Irene propone anche  quando è ospite con diretta TV a “Markette” e a “Telethon 06”.</p>
<p>27 Aprile 2007: pubblicazione del suo primo album “VERTIGINI IN FIORE”, a  seguire lunga tournèe in tutta Italia e supporter in alcune tappe  italiane del tour di Zucchero All The Best ed europee tra cui Svizzera,  Austria e Francia.</p>
<h3>2009</h3>
<p>Si esibisce sul palco del 59° Festival di Sanremo nella  categoria “Proposte 2009” con il brano SPIOVE IL SOLE (testo: Carlo Ori;  musica: Irene, Max Marcolini, Elisabetta Pietrelli).<br />
<strong><br />
20 Febbraio 2009: pubblicazione album “Vintage Baby”.</strong></p>
<p>Il festival di Sanremo 2009 è stata l&#8217;occasione per  Universal Music Italia di presentare il primo singolo estratto dal nuovo  album di Irene.</p>
<p>Il brano si intitola &#8220;Spiove Il Sole&#8221;, l’album : <strong>&#8220;Vintage  Baby&#8221;</strong> «che è un titolo da non equivocare», scherza lei. «Non  sono io la baby &#8216;stagionata&#8217; sono i suoni che vengono da lontano. Quindi  Vintage (pausa/virgola) Baby». Ad ascoltare l&#8217;album nessun equivoco è  possibile. Irene ha la freschezza e la forza dei suoi verdi anni mentre  la musica che pulsa intorno ha modi delicati e suoni sottili da anni 60 e  70, da Stax e da Motown.</p>
<p>Dopo aver cantato sul palco di Sanremo, ottenendo ottimi  riscontri da pubblico e critica, Irene ci introduce alla primavera con  un brano soul, fresco e solare: &#8220;Dolce Luna&#8221;.<br />
Il giorno 10 Aprile in  occasione del lancio del singolo, viene presentato online il nuovo sito  internet www.irenefornaciari.it .</p>
<p>Irene ha partecipato a moltissime trasmissioni  televisive tra cui TREBISONDA , Rai Tre, SCALO 76 Rai Due, MATTINA IN  FAMIGLIA Rai Due, ALL MUSIC, FESTA ITALIANA Rai Uno,INSIEME SUL DUE Rai  Due, ecc.</p>
<p>ma soprattutto  l’ha voluta ospite della sua CHE TEMPO CHE FA Fabio Fazio lo scorso 9  Maggio dopo essersi esibita con un suo bel successo personale al  Concerto del PRIMO  MAGGIO a p.za San Giovanni a Roma.</p>
<p>Il suo nuovo album le permette di portare in giro per  tutta Italia ma anche in Svizzera e Austria la sua musica e di aprire i  concerti di grandi artisti internazionali fra cui Anastacia, Simply red,  Jhon Fogerty,Solomon Burke con il quale duetta in uno dei più  importanti festival Svizzeri il “Festival Jazz” di Lugano.</p>
<p>Ha partecipato al grandissimo concerto “Amiche per  l’Abruzzo” in favore delle vittime del terremoto avvenuto all’aquila.</p>
<p>Febbraio 2010: Irene Fornaciari torna per la seconda  volta sul palco dell’Ariston accompagnata dai NOMADI.</p>
<p>L’idea di proporsi insieme al prossimo FESTIVAL DI  SANREMO è nata dalla canzone: “IL MONDO PIANGE”.</p>
<p>Il mondo musicale di Irene e il mondo della storica band  si fondono nel brano attraverso Damiano Dattoli, già noto autore di “Io  vagabondo” (scritta per la leggenda NOMADI), Zucchero e la stessa Irene  Fornaciari.</p>
<p>Dopo aver ascoltato il brano i Nomadi hanno aderito al  progetto con entusiasmo e quindi si esibiranno sul palco dell’Ariston  assieme ad Irene.</p>
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		<title>Nomadi: Biografia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 20:39:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ il 1963 tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell’Italia del dopo-boom, nascono, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra. Tra questi anche i NOMADI. Nel corso degli anni all’interno del gruppo sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-65 alignleft" title="fronte cartolina" src="http://www.progettomusica.com/it/upload/fronte-cartolina-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>E’ il 1963 tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell’Italia del dopo-boom, nascono, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra. Tra questi anche i NOMADI.  Nel corso degli anni all’interno del gruppo sono cambiati alcuni musicisti, la formazione attuale dei NOMADI è insieme da dodici anni: Beppe Carletti (tastiere), Daniele Campani (batteria), Cico Falzone (chitarre); Danilo Sacco (voce e chitarra), Massimo Vecchi (basso e voce), Sergio Reggioli (violino e percussioni).<br />
L’attività dei Nomadi è scandita da 140 concerti all’anno con una media annuale di 500.000 presenze, 31 cd Album, 150 Fans Club sparsi in tutta Italia.<br />
L’attività musicale è affiancata dall’impegno umanitario, la raccolta fondi e i numerosi viaggi nelle aree critiche del mondo, come ambasciatori di Pace e Solidarietà.<br />
Nel corso degli anni l’incontro con personalità dello spettacolo,della cultura e della politica: Federico Fellini, il Dalai Lama, Yasser Arafat, Fidel Castro, Papa Giovanni Paolo II, Arcivesco Samuel Ruiz Garcia (Messico), Padre Ugo del Censi (Perù), Duane Hollow Horn Bear (capo spirituale del popolo Lakota-Sud Dakota).<br />
I Nomadi partecipano alla 56° Edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e si classificano  Primi nella Categoria Gruppi, ricevono il Premio Sala Stampa Radio e Tv e il Premio AFI.<br />
Nel mese di giugno 2008 a Folgaria (TN) i Festeggiamenti dei 45 anni Nomadi, il gruppo si è esibito in due concerti con la Omnia Simphony Orchestra (l’ orchestra sinfonica diretta dal Maestro Bruno Santori insieme alla quale nell’aprile 2007 è stato registrato un doppio cd/dvd live uscito ad ottobre 2007 raggiungendo i primi posti nelle classifiche (il cd conteneva 32 successi e due inediti: “Ci vuole un senso” e “La mia terra”.).<br />
Il 3 aprile 2009 esce “ALLO SPECCHIO”, il nuovo Album di inediti (11 brani) tra cui un duetto con Jarabe de Palo (l’ultimo lavoro di inediti era uscito nel 2006).<br />
Il 2010 si apre con l’annuale appuntamento del “NOMADINCONTRO-TRIBUTO AD AUGUSTO”, giunto alla XVIII edizione: numerosi i Fans che hanno raggiunto Novellara per assistere agli eventi della manifestazione e condividere le emozioni dei due concerti dei Nomadi tenutosi al Teatro Tenda. Il “XVIII Tributo ad Augusto è stato assegnato a Zucchero “Sugar” Fornaciari.<br />
Un’altra avventura per i Nomadi: nel mese di febbraio hanno accompagnato Irene Fornaciari al 60° Festival di Sanremo riscuotendo grande successo di critica e consensi.<br />
Il Nomadincontro ha dato il via alla stagione concerti, che proseguirà fino a settembre, alternandosi con il lavoro in sala di incisione per un nuovo disco in “cantiere”. Martino Corti (giovane cantautore prodotto da Mara Maionchi e Alberto Salerno) aprirà i concerti dei Nomadi turante tutto il Tour Estivo.<br />
In questo tour i Nomadi percorreranno tutta la loro carriera pizzicando qua e là nel loro repertorio dagli inizi ad oggi, fra i brani in scaletta: “Io vagabondo”, “Dio è morto”, “Marinaio di vent’anni”, “Lontano”, “Sangue al cuore”, “La libertà di volare”, “Lo specchio ti riflette”, “Io voglio vivere”, “”Storie di mare”.</p>
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