Scritto da: Ness
• mercoledì, 21 aprile 2010

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi nasce a Ligonchio in provincia di Reggio Emilia. La sua carriera artistica inizia nel 1962 in seguito alla sua partecipazione al Festival per voci nuove di Castrocaro dove si classifica terza. Nel 1964 ottiene il suo primo successo con “Come ti vorrei”, l’adattamento italiano di un classico del repertorio di Bert Russel intitolato “Cry to me”.
Con “I tuoi anni più belli” debutta al Festival di Sanremo nel 1965. Due anni dopo conquista la sua prima vittoria a Sanremo con il brano “Non pensare a me” che presenta in coppia con Claudio Villa.
Grazie alla sua bellissima voce dal timbro inconfondibile, nel 1969 Iva Zanicchi vince nuovamente il Festival di Sanremo con uno dei suoi pezzi più celebri “Zingara” che presenta insieme a Bobby Solo. Nel 1974, grazie alla sua terza vittoria con il brano “Ciao cara, come stai?”, Iva conquista un primato eccezionale nel mondo della Musica Italiana: è l’unica donna ad aver vinto per ben tre volte il Festival di Sanremo.
L’occasione per farsi conoscere ed apprezzare in tutta Europa arriva nel marzo del 1969 grazie alla sua partecipazione all’Eurofestival di Madrid con la canzone “Due grosse lacrime bianche”. Segue un’intensa tournèe che la vede impegnata in numerosi concerti negli Stati Uniti, in Canada, in Sudamerica, in Russia, e addirittura in Giappone e in Australia. In Italia è la prima cantante di musica leggera a tenere un concerto al Teatro Regio di Prama, tempio della lirica.
In seguito decide di dedicarsi alle canzoni di Mikis Theodorakis e pubblica nel 1970 uno dei suoi album più belli “Caro Theodorakis.. Iva” che ottiene un enorme successo vendendo più di un milione e mezzo di copie.
Nel 1983 si presenta alla Mostra della Canzone di Riva del Garda con “Aria di luna” e l’anno successivo ritorna sul palco di Sanremo con il brano “Chi (mi darà)”.
Da questo momento in poi Iva Zanicchi intraprende una nuova avventura professionale: nel 1985 debutta in televisione in veste di presentatrice con il programma “Facciamo un affare”. Soltanto un anno dopo ottiene la conduzione di uno dei programmi televisivi più fortunati e longevi della storia della televisione italiana, “Ok, il prezzo è giusto”.
Grazie alla sua conduzione brillante e spontanea rimane alla guida del programma per ben 14 anni fino a quando, nell’estate del 2000, viene chiamata al fianco di Carlo Conti per la conduzione di “Domenica In”. In seguito conduce altri programmi televisivi tra cui “Testarda io” e “Ed io tra di voi”.
Il 2003 segna il ritorno di Iva Zanicchi al suo grande amore, la musica. Si ripresenta alla 53 edizione del Festival di Sanremo con il brano “Fossi un tango”, prodotto da Mario Lavezzi. Nel 2005 partecipa, con grande successo, al programma televisivo di Raidue “Music Farm”.
Nel 2006 entra a far parte del cast di “Buona Domenica” (Canale 5) continuando per tutta la stagione 2007
Oltre ad essere diventata parlamentare europea nel giugno 2008 sta realizzando un nuovo lavoro che uscirà nei negozi durante l’estate.

DISCOGRAFIA ESSENZIALE

2003 Fossi un tango
1977 Mamma tutto
1975 Testarda io
1974 Ciao cara, come stai?
1973 Mi ha stregato il viso tuo
1972 Coraggio e paura
1971 Caro Aznavour, Shalom
1970 L’arca di Noè, Uomo senza tempo
1969 Zingara
1968 La felicità
1967 Non pensare a me
1966 La notte dell’addio
1965 Accarezzami amore, I tuoi anni più belli
1964 Come ti vorrei


Scritto da: LuisaB
• mercoledì, 21 aprile 2010

Scomparso nel 1997, Ivan Graziani, abruzzese (ma di madre sarda) Ivan Graziani, nato a Teramo il 6 ottobre 1945, ha sfoderato una serie di canzoni di grande cantabilità e di indimenticabile tenerezza espressiva.
Dopo aver masticato musica fin da piccolo – in particolare il rock – Ivan Graziani fonda negli anni ‘60 il gruppo degli “Anonima sound”, dopo il diploma di arti grafiche preso più per dovere che per conv inzione. Con il gruppo partecipa al Cantagiro del 1967 con il brano “Parla tu”, classificandosi ultimo; i ragazzi si rifanno però l’anno dopo con “L’amore mio, l’amore tuo”, che ottiene un buon piazzamento nella sezione complessi. Ivan riesce infine ad incidere, sempre con il suo gruppo, cinque 45 giri. Entrato nel mondo della musica a liv ello professionistico gli si aprono le porte a numerose collaborazioni.
Nel 1974 inizia finalmente la carriera di cantautore solista con l’LP “La città che io vorrei”, e due anni dopo sono sue le chitarre nell’album di Lucio Battisti “La batteria, il contrabbasso, eccettera”. Ed è proprio il grande Battisti il primo a credere in lui. Sempre nel 1976 esce un disco pubblicato alla casa discografica Numero Uno, proprietà del duo Mogol-Battisti: “Ballata per 4 stagioni”. Le vendite purtroppo sono ben inferiori alle aspettative.
L’anno seguente Ivan Graziani ci riprova e il dolce brano “Lugano addio” trova i primi riscontri tra il pubblico, che così lancia di fatto l’album “I lupi”.
Nel 1978 ancora un nuovo album, “Pigro”, quello della consacrazione: le canzoni “Monna Lisa”, “Pigro” e “Paolina” sono veri e propri tormentoni, riproposti in continuazione dalle radio del periodo. Sono questi gli anni in cui il tenero Ivan Graziani è sulla cresta dell’onda, gli anni in cui il pubblico lo segue. Nel 1979 “Agnese” diventa un hit, mentre nel 1980 “Firenze (Canzone triste)” rende Ivan Graziani la stella musicale del momento. Gli ingaggi per lui si sprecano. Viene chiamato a comporre la colonna sonora de “Il grande ruggito” e nel 1981, oltre a produrre “Seni e coseni”, compare nel film “Italian boys”.
Arrivato in vetta, da qui comincia la sua lenta parabola discendente. I suoi successiv i lavori, “Ivan Graziani” e “Nove”, sono indubbiamente album di pregio, che però stranamente non ottengono il consenso sperato. Inizia una fase un po’ oscura e poco produttiva: il mediocre “Piknic” del 1986 ne è la prova evidente (si possono salvare soltanto il rock di “Sola” ed il classico lento “Rosanna non sei tu”), anche se qualche anno dopo il cantautore pare risorgere fortificato e ancora pieno di idee, come testimonia il bellissimo “Ivangarage”. Il pubblico però pare averlo proprio abbandonato.
I giovanissimi lo scoprono con “Maledette Malelingue” nel Festival di Sanremo del 1994, a cui Ivan aveva già partecipato nell’edizione del 1985 con “Franca ti amo”: le vendite dei sui dischi permangono su cifre non certo entusiasmanti. Bisogna dire che Graziani era un artista che non ha mai cercato la popolarità a tutti i costi, né ha mai “inquinato” il suo lavoro artistico abbracciando logiche smaccatamente commerciali. Come cantautore è sempre rimasto legato alla sua poetica, usa a raccontare la realtà della provincia. Una tematica forse non di grande effetto ma sicuramente vera e genuina.
Nel 1996 si consolida l’amicizia e la collaborazione artistica tra Renato Zero e Ivan Graziani.
Pubblica “Fragili fiori Livan” dove trovano spazio brani classici del suo repertorio in versione dal vivo e cinque inediti tra cui “La nutella di tua sorella” dove interviene vocalmente Renato Zero.
Il giorno 1 gennaio 1997 il cantautore, non ancora cinquantatreenne, si è spento nella sua casa di Novafeltria colpito da un male incurabile.
Nel 1988 è uscito un romanzo-diario, “Arcipelago Chieti”, il racconto di un mese, dal 19 Novembre al 19 dicembre del 1971, trascorso dal cantautore all’ospedale militare, durante il servizio di leva.


Scritto da: admin
• martedì, 20 aprile 2010
Irene Fornaciari

Irene Fornaciari

Irene Fornaciari nasce a Pietrasanta il 24 Dicembre 1983, una vita sempre a contatto con la musica… soprattutto con il SOUL, il BLUES e il R&B.

Le sue fonti d’ispirazione sono sempre state, tra gli altri, Tina Turner, Aretha Franklin e Janis Joplin.

Partecipa nel 2002, a fianco di altri artisti (Bocelli, Giorgia, Alex Britti) ad un concerto tributo, dedicato a papà Zucchero, col quale duetta anche in studio nel brano “Karma, Stai Calma” dall’album “Bluesugar”. Nello stesso disco firma, come coautrice accanto alla sorella Alice Fornaciari, il brano dal titolo ”Puro Amore”.

I testi italiani delle canzoni, che compongono la colonna sonora del cartone animato “Spirit – Cavallo selvaggio”, prodotto dalla “Dream Works”, cantate da Zucchero, portano la firma di Irene (nell’originale le canzoni sono di Bryan Adams).

Nel 2003 è stata tra i protagonisti, nella parte di Myriam, sorella maggiore di Mosè, del noto musical “I Dieci Comandamenti”, prodotto dai fratelli De Angelis, ed è stata questa la prima vera occasione che l’ha fatta conoscere non solo al pubblico ma soprattutto ai critici che l’hanno apprezzata molto al di là dell’essere “figlia di”!

6 Maggio 2004, partecipa alla Royal Albert Hall, al famoso, prestigioso evento di “ZU & COmpany”, insieme a star mondiali come Eric Clapton, Brian May, Luciano Pavarotti, Dolores O’Riordan, ecc. e canta proprio con Zucchero “Like The Sun – From Out Of Nowhere” (Come Il Sole All’Improvviso), per la diretta tv e il relativo dvd.

Nell’estate 2005 si esibisce, con cover e brani scritti da lei, nel tour del “Cornetto Free Music Festival”.

Irene, oltre a comporre, ha continuato e continua ad esibirsi in giro per l’Italia con la “IRENE FORNACIARI AND HER BAND” composta da: Massimo Marcolini (chitarra), Andrea Cozzani (basso), Vincenzo Messina (tastiere), Guido Carli (batteria), Sara Grimaldi (cori), Irene Fornaciari (lead vox)

Giugno 2006: mentre sta terminando di registrare il suo primo album, è in air play il primo singolo MASTICHI ARIA, scritto da Zucchero-P.Cassano-Zucchero, che viene presentato per la prima volta live da Irene sabato 24 Giugno in occasione del grande spettacolo in P.za Duomo a Milano, per la “Notte Bianca 06”.
E’ stata sul palco anche della “Notte Bianca” di Roma e Napoli e il suo tour ha toccato diverse città italiane e straniere (con due date a Mosca), ha aperto i concerti dei maggiori tour estivi italiani: Bennato-Britti, Niccolò Fabi, Paola Turci, Ligabue e ha partecipato alla data di Chieti del “Festivalbar”.

Durante l’estate partecipa come corista alle registrazioni del disco di Zucchero “Fly”, e fa parte della band che Zucchero chiama per la presentazione internazionale del disco che si tiene a Venezia nella sede storica del Casinò.

Ottobre 2006: viene pubblicato il secondo singolo promozionale IO NON ABITO PIU’ QUA scritto da Zucchero-N.Agliardi, Bryan Adams che viene trasmesso dai maggiori network nazionali e che Irene propone anche quando è ospite con diretta TV a “Markette” e a “Telethon 06”.

27 Aprile 2007: pubblicazione del suo primo album “VERTIGINI IN FIORE”, a seguire lunga tournèe in tutta Italia e supporter in alcune tappe italiane del tour di Zucchero All The Best ed europee tra cui Svizzera, Austria e Francia.

2009

Si esibisce sul palco del 59° Festival di Sanremo nella categoria “Proposte 2009” con il brano SPIOVE IL SOLE (testo: Carlo Ori; musica: Irene, Max Marcolini, Elisabetta Pietrelli).

20 Febbraio 2009: pubblicazione album “Vintage Baby”.

Il festival di Sanremo 2009 è stata l’occasione per Universal Music Italia di presentare il primo singolo estratto dal nuovo album di Irene.

Il brano si intitola “Spiove Il Sole”, l’album : “Vintage Baby” «che è un titolo da non equivocare», scherza lei. «Non sono io la baby ’stagionata’ sono i suoni che vengono da lontano. Quindi Vintage (pausa/virgola) Baby». Ad ascoltare l’album nessun equivoco è possibile. Irene ha la freschezza e la forza dei suoi verdi anni mentre la musica che pulsa intorno ha modi delicati e suoni sottili da anni 60 e 70, da Stax e da Motown.

Dopo aver cantato sul palco di Sanremo, ottenendo ottimi riscontri da pubblico e critica, Irene ci introduce alla primavera con un brano soul, fresco e solare: “Dolce Luna”.
Il giorno 10 Aprile in occasione del lancio del singolo, viene presentato online il nuovo sito internet www.irenefornaciari.it .

Irene ha partecipato a moltissime trasmissioni televisive tra cui TREBISONDA , Rai Tre, SCALO 76 Rai Due, MATTINA IN FAMIGLIA Rai Due, ALL MUSIC, FESTA ITALIANA Rai Uno,INSIEME SUL DUE Rai Due, ecc.

ma soprattutto l’ha voluta ospite della sua CHE TEMPO CHE FA Fabio Fazio lo scorso 9 Maggio dopo essersi esibita con un suo bel successo personale al Concerto del PRIMO MAGGIO a p.za San Giovanni a Roma.

Il suo nuovo album le permette di portare in giro per tutta Italia ma anche in Svizzera e Austria la sua musica e di aprire i concerti di grandi artisti internazionali fra cui Anastacia, Simply red, Jhon Fogerty,Solomon Burke con il quale duetta in uno dei più importanti festival Svizzeri il “Festival Jazz” di Lugano.

Ha partecipato al grandissimo concerto “Amiche per l’Abruzzo” in favore delle vittime del terremoto avvenuto all’aquila.

Febbraio 2010: Irene Fornaciari torna per la seconda volta sul palco dell’Ariston accompagnata dai NOMADI.

L’idea di proporsi insieme al prossimo FESTIVAL DI SANREMO è nata dalla canzone: “IL MONDO PIANGE”.

Il mondo musicale di Irene e il mondo della storica band si fondono nel brano attraverso Damiano Dattoli, già noto autore di “Io vagabondo” (scritta per la leggenda NOMADI), Zucchero e la stessa Irene Fornaciari.

Dopo aver ascoltato il brano i Nomadi hanno aderito al progetto con entusiasmo e quindi si esibiranno sul palco dell’Ariston assieme ad Irene.